Curriculum… al 1975

Mologni Flaviano Manjra

Mologni Flaviano Manjra  è un Artista-Musicista, compositore musicale e Autore delle parti letterarie ( ma non solo – vedasi Presentazione ) che si avvale delle proprie competenze strumentali in pianoforte ( Composizione e Strumentazione ), studiando pianoforte dal M° Paolo Gatti in Galleria del Corso, 4 a Milano e successivamente dal grande pianista M° Sergio Censi, a Milano; contemporaneamente studia drums, “ batteria “ ( Strumentazione ritmica ) e percussioni dal M° Borrella. Successivamente frequenta il corso di Autore della parte Letteraria dalla Maestra Sig.a Ametiste/Editrice, in Piazza Duomo a Milano.

Si iscrive presso l’Istituto Mousikè di Milano ed acquisisce con ottimo profitto il Certificato di Frequenza del corso introduttivo musica elettronica e computer-music, alle tastiere, sinth, organo, moog, pianoforte elettrico;

nella realizzazione del proprio lavoro artistico con buoni risultati si prodiga nella musica sperimentale Underground e Psichedelica.

Attualmente presta la propria opera anche in qualità di guida artistica e di insegnante di musica, canto, pianoforte e altre discipline artistico-musicali, nonché di produttore artistico.

Curriculum Vitae Artistico

Mologni Flaviano Manjra  rivela già da bambino una spiccata predisposizione alla musica e alla poesia ( a sette anni scrive la sua prima poesia, intitolata “ Primavera  “, premiata scolasticamente e successivamente riproposta in un suo libro ).

Dall’età di sei anni inizia a studiare musica ( pianoforte e solfeggio parlato ), a nove la batteria ( drums ) e a undici le percussioni.

A 12 anni costituisce il suo primo complesso musicale beat studentesco, gli “ Incompresi “.

A 14 anni si esibisce con il complesso musicale studentesco internazionale del Paleo-K, composto da uno svizzero, un francese, un americano, un peruviano, un austriaco e un italiano ( Manjra ), che farà da spalla nei concerti di molti gruppi bands e complessi famosi dell’epoca ( Los Bravos, Pooh, Rokes, Adriano Celentano, Lucio Dalla, Sex-Pistoles, Camaleonti, Equipe 84, Bisonti ed altri ). In particolare da menzionare : il bravo cantante italo-americano Roland Bolis e l’ottimo chitarrista peruviano, ancora attualmente di successo e famoso in Perù, Enrique Falcone.

A 15 anni entra a far parte del complesso musicale professionale Les Doubles Faces, reduce da alcuni successi discografici in Italia.

A 16 anni si esibisce con il gruppo milanese dei Malvagi.

All’età di 17 anni costituisce il gruppo beat/pop Le voci al vento  con il quale incide il primo disco 45 giri, pubblicato dalla CITY-RECORDS, che vincerà la prima edizione del Festival Un disco per l’inverno, ripresa in diretta da RAI DUE italiana.

Successivamente costituisce i Tempus fugit,

una tra le prime “ band ” rock, metal, underground e psichedeliche professionali dell’epoca.

Nell’anno 1970 il famoso e bravissimo cantante napoletano “Tony Astarita”  primo nelle classifiche Hit-Parade italiane con la bella canzone “ Tango del Mare ”,  dopo un concerto con Manjra, che a quel tempo aveva 17 anni, gli propone di stabilirsi a vivere a Napoli, in quanto riteneva che lo stesso Manjra , artisticamente e musicalmente avesse la “ Verve e la Passionalità Napoletana ”, entrando  a far parte della sua “ Orchestra ” per accompagnarlo nei suoi molteplici concerti.

                                                                

A 20 anni Manjra costituisce l’orchestra Quadrifoglio, con repertorio internazionale (Temptation, Dobbee Brothers, Stilidan, Gino Vanelli, Beatles, Barry White, Vanilla Fagges, Queen, Elton John, Stewee Wonder, Ray Charles, James Brown, Chicago, Bee Gees e molti altri).

A 21 anni viene richiesto come artista e nominato vice-direttore artistico dalla RCA per l’etichetta NUMERO UNO, la più prestigiosa casa discografica dell’epoca, di Lucio Battisti ; è proprio nello studio di registrazione della NUMERO UNO  nella sede della Galleria del Corso a Milano dove Manjra soleva lavorare alle sue creazioni, che un giorno senza preavviso improvvisamente si presentò il M° Lucio Battisti   che volle conoscere personalmente il “povero Manjra “,  con curiosità ascoltando insieme le sue nuove creazioni per poi anche interagire. Una nota curiosa è che Manjra  rimase completamente colpito e sbalordito dalla signorilità dell’alto stile della semplicità del M° Lucio Battisti, nonché dalla sua luminosa energia artistica pura che sprigionava intorno a sé e seppure Manjra già precedentemente ed anche in quel periodo aveva conosciuto collaborato e lavorato anche con altri grandi artisti famosi della musica Italiana, quel giorno si accorse di avere avuto l’onore di conoscere un “grandissimo vero musicista “.

Con la NUMERO UNO scrive e realizza un LP/33 giri di 12 canzoni semi-acustiche inedite, interpretate dal cantante Manrico Mologni, inspiegabilmente non ancora pubblicate ad oggi 2018 dalla NUMERO UNO.

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